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STRUTTURE SOCIO ASSISTENZIALI – BREVE SINTESI

  1. Quali sono le procedure per aprire una struttura che presta servizi socio-assistenziali?
Le procedure per aprire una struttura socioassistenziale sono definite dalla normativa regionale. Il rappresentante legale della struttura deve richiedere l’autorizzazione all’apertura ed al funzionamento al comune dove ha sede la struttura.

  1. Quali sono le strutture socioassistenziali?
Le strutture socio-assistenziali sono classificate in base alla tipologia di utenza ed alla ricettività.

  1. Quali sono le strutture socioassistenziali per minori?
Le strutture socio-assistenziali per minori sono:

- la casa famiglia;

- il gruppo-appartamento;

- la comunità educativa di pronta accoglienza;

- il centro diurno.

La casa famiglia è una struttura di tipo familiare, che possiede i requisiti strutturali previsti per gli alloggi di civile abitazione, destinata ad accogliere minori, anche di sesso ed età diversa, anche disabili, per i quali la permanenza nel nucleo familiare sia temporaneamente o permanentemente impossibile o contrastante con il piano personalizzato.

Ospita fino ad un massimo di sei utenti di età non superiore agli undici anni, con possibilità di permanenza e accoglienza di minori più grandi previa valutazione dei servizi sociali comunali del profilo psicologico del minore e dell’età prevalente degli ospiti accolti nella struttura.

La casa famiglia può ospitare, in aggiunta al limite previsto, ulteriori due minori per rispondere ad eventuali esigenze di pronta accoglienza.

Il gruppo-appartamento è una struttura a carattere comunitario, che possiede i requisiti strutturali previsti per gli alloggi di civile abitazione, destinata ad accogliere minori di sesso ed età diversi, anche disabili, privi del necessario supporto familiare o per i quali la permanenza nel nucleo familiare sia temporaneamente o definitivamente impossibile o contrastante con il piano personalizzato educativo-assistenziale.

Ospita fino ad un massimo di otto minori di età compresa tra gli undici ed i diciassette anni, anche sottoposti a misure dell’autorità giudiziaria, con problematiche la cui complessità richiede un’azione specifica di sostegno e di recupero finalizzata all’inserimento o al reinserimento scolastico e sociale. Minori di età inferiore agli undici anni possono essere accolti previa valutazione dei servizi sociali comunali del profilo psicologico del minore e dell’età prevalente degli ospiti accolti nella struttura.

Il gruppo appartamento può ospitare, in aggiunta al limite previsto, ulteriori due minori per rispondere ad eventuali esigenze di pronta accoglienza.

 


La comunità educativa di pronta accoglienza per minori è una struttura a carattere comunitario, caratterizzata dalla continua disponibilità e temporaneità dell’accoglienza di minori con educatori che a turno assumono la funzione di adulto di riferimento.

Ospita massimo dodici minori in situazioni di abbandono o di urgente bisogno di ospitalità e protezione per un massimo di trenta giorni.

Il Centro diurno per minori è una struttura di tipo aperto a carattere socio-educativo, culturale e pedagogico per l’infanzia, la preadolescenza e l’adolescenza, che ha lo scopo di offrire, anche con il coinvolgimento e la collaborazione della famiglia, una risposta qualificata ai bisogni di sostegno al benessere psicologico, fisico e relazionale, di socializzazione, di aggregazione, di gestione del tempo libero, di partecipazione alla vita sociale, culturale, ricreativa e sportiva dei soggetti in età evolutiva in un ambito protetto e guidato. Tali Centri si rivolgono a tutti i minori, anche con disabilità, e particolarmente, ma non esclusivamente, ai soggetti a rischio di emarginazione. I gruppi sono organizzati in laboratori composti al massimo di 10 minori con bisogni omogenei, mentre la capacità ricettiva è in funzione dello spazio a disposizione.

 


  1. Quali sono le strutture socioassistenziali per adulti con disabilità? Le strutture socioassistenziali per adulti con disabilità sono:
- la casa famiglia;

- la comunità alloggio;

- i programmi per la semiautonomia; - la struttura a ciclo semiresidenziale; - il centro diurno

La casa famiglia per adulti con disabilità è una struttura a ciclo residenziale organizzata sul modello familiare, destinata ad accogliere persone con disabilità, anche di sesso diverso, per i quali la permanenza nel nucleo familiare sia permanentemente o temporaneamente impossibile o contrastante con il piano personalizzato.

Ospita fino ad otto persone con disabilità.

La comunità alloggio per adulti con disabilità è una struttura a ciclo residenziale organizzata in modo flessibile come comunità destinate ad accogliere utenti anche di sesso diverso, caratterizzati da esigenze assistenziali compatibili in relazione agli obiettivi contenuti nei piani personalizzati individuali.

Ospita fino ad un massimo di venti adulti con disabilità, anche di sesso diverso, organizzati in più gruppi, ognuno dei quali al massimo di dieci persone, per i quali non sia possibile il mantenimento nel proprio ambito familiare e sociale, temporaneamente o definitivamente, ovvero per coloro i quali tale permanenza sia contrastante con il proprio piano personalizzato, o che scelgano autonomamente tale tipo di residenza.

I programmi per la semiautonomia offrono un sostegno a livello abitativo e servizi di supporto e accompagnamento all’autonomia personale e all’inclusione sociale e lavorativa alle persone con disabilità, con capacità di autogestione e autonomia tali da non richiedere la presenza di operatori in maniera continuativa. Sono offerti in appartamenti di civile abitazione, organizzati come nuclei abitativi familiari che accolgono fino ad un massimo di sei ospiti con bisogni omogenei o compatibili, coinvolti in maniera continua e diretta nella conduzione e nella gestione della vita quotidiana.

La struttura a ciclo semiresidenziale per adulti con disabilità è una struttura caratterizzata da ospitalità di tipo diurno e da un diverso grado di intensità assistenziale in relazione ai bisogni dell’utenza. Tale ospitalità può essere offerta anche da strutture poste all’interno o in collegamento con le strutture a ciclo residenziale a carattere comunitario. Può accogliere fino ad un massimo di trenta utenti e, se possibile, occorre privilegiare il formarsi di un ambiente misto, femminile e maschile.

Il Centro diurno per persone con disabilità, ha lo scopo di offrire una risposta qualificata ai bisogni di autonomia e di inclusione sociale attraverso la partecipazione alle varie attività ed alla vita di gruppo dei soggetti con disabilità ed un sostegno alle loro famiglie nel loro compito di accudimento. Se possibile, occorre privilegiare il formarsi di un ambiente misto, femminile e maschile. Per la forte valenza educativa della vita di gruppo, gli utenti del

 


Centro sono aggregati in modo da tenere conto dei bisogni di ognuno, ma senza operare discriminazioni di alcun tipo. I gruppi sono organizzati in laboratori composti al massimo di dieci utenti, mentre la capacità ricettiva è differente in considerazione della variabilità dei flussi di utenza e dello spazio a disposizione.

 


  1. Quali sono le strutture socio-assistenziali per anziani? Le strutture socio-assistenziali per anziani sono:
- la casa famiglia;

- la comunità alloggio;

- la casa di riposo;

- la casa albergo;

- la struttura a ciclo semi-residenziale.

La casa famiglia per anziani è una struttura a ciclo residenziale che presta servizi socioassistenziali finalizzati al mantenimento ed al recupero dei livelli di autonomia delle persone anziane ed al sostegno della famiglia, sulla base di un piano personalizzato. È organizzata sul modello familiare, ed offre agli ospiti un’esperienza di vita simile a quella esistente in ambito familiare, affettivamente ricca e in grado di consentire legami duraturi e validi.

Ospita un massimo di sei anziani autosufficienti o parzialmente non autosufficienti per i quali non sia possibile il mantenimento nel proprio ambito familiare e sociale temporaneamente o definitivamente, ovvero che sia contrastante con il proprio piano personalizzato o che scelgano autonomamente tale tipo di residenza.

La comunità alloggio per anziani è una struttura a ciclo residenziale che presta servizi socioassistenziali finalizzati al mantenimento ed al recupero dei livelli di autonomia delle persone anziane ed al sostegno della famiglia, sulla base di un piano personalizzato. In tali strutture sono assicurate prestazioni alberghiere, con la collaborazione degli ospiti stessi, ove possibile, nonché interventi di sostegno e di sviluppo di abilità individuali che consentano lo svolgimento autonomo delle basilari attività della vita quotidiana.

Ospitata fino ad un massimo di dodici persone anziane, autosufficienti o parzialmente non autosufficienti, per le quali non sia possibile il mantenimento nel proprio ambito familiare e sociale temporaneamente o definitivamente ovvero che sia contrastante con il proprio piano personalizzato, o che scelgano autonomamente tale tipo di residenza. Ove possibile occorre privilegiare il formarsi di un ambiente misto femminile e maschile, nonché la possibilità di offrire ospitalità a coppie di coniugi.

La casa di riposo è una struttura a ciclo residenziale a prevalente accoglienza alberghiera che presta servizi socio-assistenziali finalizzati al mantenimento ed al recupero dei livelli di autonomia delle persone anziane ed al sostegno della famiglia, sulla base di un piano personalizzato. Vengono assicurati specifici servizi a carattere socioassistenziale, interventi culturali e ricreativi nonché interventi finalizzati alla partecipazione dell’anziano alla vita sociale del territorio.

Ospita non più di ottanta persone anziane non autosufficienti. Occorre privilegiare il formarsi di un ambiente misto, femminile e maschile, nonché la possibilità di ospitare coppie di coniugi.

 


La casa albergo è una struttura a ciclo residenziale e a prevalente accoglienza alberghiera, nella quale vengono assicurati, oltre alle prestazioni di tipo alberghiero, interventi culturali e ricreativi, servizi specifici a carattere socio-assistenziale. Tale struttura residenziali consistono in un complesso di mini-appartamenti provvisti di servizi sia autonomi sia centralizzati. I servizi centralizzati trovano collocazione in un centro-servizi caratterizzato dalla polifunzionalità delle prestazioni erogate e consentono agli anziani residenti, che vivono abitualmente nel proprio alloggio, di fruire delle prestazioni offerte dal centro servizi, autonomamente e all’occorrenza.

Ospita non più di ottanta anziani autosufficienti.

La struttura a ciclo semiresidenziale per anziani è una struttura caratterizzata da ospitalità di tipo diurno per anziani autosufficienti o parzialmente non autosufficienti. L’attività svolta in tale struttura ha come finalità l’inclusione sociale dell’anziano, il sostegno alla famiglia e si propone come valida alternativa all’istituzionalizzazione. Nella struttura a ciclo semiresidenziale, come previsto dal comma 2 del citato articolo 10, sono garantiti la somministrazione dei pasti, l’assistenza agli utenti nell’espletamento delle normali attività e funzioni quotidiane, nonché specifiche attività ricreative, educative, culturali ed aggregative. Tale ospitalità, è offerta da apposite strutture o all’interno o in collegamento con le strutture a ciclo residenziale a carattere comunitario e a prevalente accoglienza alberghiera.

Può accogliere fino ad un massimo di trenta anziani, autosufficienti o parzialmente non autosufficienti, organizzati in gruppi di lavoro.

Il Centro anziani offre un servizio rivolto ad anziani autosufficienti e la sua organizzazione è funzionale al raggiungimento degli obiettivi di socializzazione e di aggregazione dell’anziano utente. Per le peculiarità organizzative e gestionali del Centro anziani, gli utenti non sono semplicemente fruitori del servizio ma soci a tutti gli effetti, responsabili e attivi nella programmazione delle attività e nella scelta degli interventi. Le iscrizioni e la partecipazione alle attività del Centro sono consentite agli anziani residenti o domiciliati nel Comune.

 


  1. Quali sono le strutture socioassistenziali per persone con problematiche psicosociali?
Le strutture socioassistenziali per persone con problematiche psicosociali sono:

- la casa famiglia;

- la comunità alloggio;

- la comunità di pronta accoglienza; - i programmi per la semiautonomia; - la struttura a ciclo semiresidenziale; - il centro diurno.

La casa famiglia è una struttura a ciclo residenziale organizzata sul modello familiare, destinata ad accogliere utenti adulti, o nuclei familiari, che necessitano di sostegno nel percorso di autonomia e di inserimento o di preparazione all’inserimento ed al reinserimento sociale.

Ospita fino ad otto persone con problematiche psicosociali. A motivo dell’eterogeneità delle problematiche che determinano il bisogno di assistenza, ogni comunità familiare è composta da persone che abbiano forti compatibilità, in modo da favorire la creazione di un clima familiare.

Le comunità alloggio è una struttura a carattere comunitario a ciclo residenziale destinata ad accogliere utenti privi del necessario supporto familiare che abbiano necessità di un aiuto nel percorso di inserimento o di preparazione all’inserimento e di reinserimento sociale, secondo le finalità indicate nei piani personalizzati di reinserimento sociale.

Ospita fino a venti persone con problematiche psicosociali. In ogni struttura gli utenti sono organizzati in più gruppi, ognuno formato al massimo da dieci persone con caratteristiche omogenee e bisogni compatibili, al fine di favorire l’azione di sostegno reciproco finalizzata all’inserimento o alla preparazione all’inserimento ed al reinserimento sociale.

La comunità di pronta accoglienza è una struttura a carattere comunitario a ciclo residenziale, caratterizzate dalla flessibilità organizzativa, destinata ad accogliere utenti che vivono in situazioni di emergenza. Il tempo di permanenza massimo è di tre mesi, passati i quali l’utente viene dimesso o indirizzato ad altra struttura a valenza non emergenziale. Ospita fino a venti persone organizzate in più gruppi, ognuno dei quali al massimo di dieci persone che abbiano esigenze compatibili, al fine di favorire il reciproco sostegno nel percorso di soluzione delle criticità.

La struttura a ciclo semiresidenziale è una struttura caratterizzata da ospitalità di tipo diurno e da un diverso grado di intensità assistenziale in relazione ai bisogni dell’utenza. Tale ospitalità è offerta anche da strutture poste all’interno o in collegamento con le strutture a ciclo residenziale a carattere comunitario.

Ospita non più di trenta persone con problematiche psicosociali, organizzati in gruppi: tale numero consente un lavoro educativo, aggregativo e ricreativo significativo in relazione agli

 


obiettivi di crescita evolutiva finalizzati all’inserimento ed alla preparazione al reinserimento sociale.

I programmi per la semiautonomia offrono un sostegno a livello abitativo e servizi di supporto e accompagnamento all’autonomia personale e all’inclusione sociale e lavorativa alle persone con problematiche psicosociali, con capacità di autogestione e autonomia tali da non richiedere la presenza di operatori in maniera continuativa. Sono offerti in appartamenti di civile abitazione, organizzati come nuclei abitativi familiari che accolgono fino ad un massimo di sei ospiti con bisogni omogenei o compatibili, coinvolti in maniera continua e diretta nella conduzione e nella gestione della vita quotidiana. Le modalità organizzative e gestionali dei programmi sono in funzione delle finalità contenute nei singoli progetti personalizzati di autonomia, finalizzati ad accompagnare la persona verso l’autonomia lavorativa e sociale, in modo che egli possa costruirsi una vita indipendente, nel rispetto delle sue peculiari esigenze e inclinazioni.

Il Centro diurno è una struttura polivalente, di tipo aperto che realizza interventi finalizzati al reinserimento sociale o alla preparazione al reinserimento sociale della persona con problematiche psicosociali. I destinatari di questo servizio sono le persone con problematiche psicosociali, ed in particolare persone che vivono una condizione di disagio psichico, ex detenuti o soggetti sottoposti a misure restrittive della libertà personale cui è permesso frequentare tale struttura, persone senza fissa dimora, quali soggetti a rischio di emarginazione e di disadattamento sociale. Per la forte valenza educativa della vita di gruppo e per favorire la creazione di rapporti di scambio e di aiuto reciproco tra gli ospiti delle strutture, è preferibile accogliere utenti con bisogni omogenei, ma senza operare discriminazioni di alcun tipo. I gruppi sono organizzati in laboratori composti al massimo di 10 utenti, mentre la capacità ricettiva è differente in considerazione della variabilità dei flussi di utenza e dello spazio a disposizione.

 


  1. Quali sono le strutture socio-assistenziali per donne in difficoltà ? Le strutture socio-assistenziali per donne in difficoltà sono:
- la casa famiglia;

- la comunità alloggio;

- la comunità di pronta accoglienza; - i programmi di semiautonomia.

La casa famiglia è una struttura a ciclo residenziale organizzata sul modello familiare, destinata ad accogliere utenti donne, anche con figli minori, in situazione di disagio sociale che necessitano di sostegno nel percorso di autonomia e di inserimento o di preparazione al reinserimento sociale. Tale struttura promuove forme di inclusione sociale e di fruizione di tutti i servizi presenti nel territorio. Alle ospiti sono inoltre garantite le prestazioni di carattere sociale e sanitario.

Ospitano fino ad otto donne in difficoltà. Nel computo delle ospiti non sono considerati i bambini fino ai tre anni di età.

La comunità alloggio è una struttura a carattere comunitario a ciclo residenziale, destinata ad accogliere da sette ad un massimo di venti donne in difficoltà, anche con figli minori, prive del necessario supporto familiare. Tale struttura è caratterizzata da un’organizzazione flessibile ed articolata in gruppi, a seconda delle esigenze delle utenti stesse, ed assicura la fruizione di tutti i servizi presenti nel territorio, sostenendo la donna nel percorso di autonomia e di autogestione. Alle ospiti delle comunità alloggio sono inoltre garantite le prestazioni di carattere sociale e sanitario. della legge.

Ospita fino ad un massimo di venti donne in difficoltà: i minori al seguito sono considerati ai fini del totale della ricettività, ad eccezione dei bambini fino ai tre anni di età. Ogni struttura è organizzata in più gruppi, ognuno dei quali composto al massimo di dieci unità, al fine di favorire l’azione di sostegno nell’acquisizione della capacità di autonomia e di autogestione, finalizzata all’inserimento o alla preparazione al reinserimento sociale.

La comunità di pronta accoglienza è una struttura a carattere comunitario caratterizzata dalla flessibilità organizzativa e soddisfa e destinata a rispondere alle situazioni di emergenza. Assicurano una permanenza di breve periodo, massimo 3 mesi, ed offrono prestazioni alberghiere nonché interventi di sostegno finalizzati all’inserimento ed alla preparazione al reinserimento sociale.

Ospitano un massimo di venti donne in difficoltà. In ogni struttura le ospiti sono organizzate in più gruppi ognuno dei quali al massimo di dieci persone con caratteristiche omogenee in relazione ai bisogni, al fine di favorire l’azione di sostegno reciproca nel percorso di autonomia e di inserimento o preparazione al reinserimento sociale. Nel computo degli ospiti non sono considerati i bambini fino ai tre anni di età.

I programmi per la semiautonomia offrono un sostegno a livello abitativo e servizi di supporto e accompagnamento all’autonomia personale e all’inclusione sociale e lavorativa alle donne in difficoltà, con capacità di autogestione e autonomia tali da non richiedere la presenza di operatori in maniera continuativa. I programmi per la semiautonomia sono

 


offerti in appartamenti di civile abitazione, organizzati come nuclei abitativi familiari che accolgono fino ad un massimo di 6 ospiti, coinvolte in maniera continua e diretta nella conduzione e nella gestione della vita quotidiana. Nel computo delle ospiti non sono considerati i bambini di età inferiore ai tre anni. Le modalità organizzative e gestionali dei programmi sono in funzione delle finalità contenute nei singoli progetti personalizzati di autonomia, finalizzati ad accompagnare la persona verso l’autonomia lavorativa e sociale, in modo che possa costruirsi una vita indipendente, nel rispetto delle sue peculiari esigenze e inclinazioni. Per favorire la creazione di rapporti di scambio e di sostegno reciproco tra gli ospiti e potenziare l’efficacia degli interventi programmati, ogni programma è rivolto a persone che abbiano bisogni omogenei o almeno compatibili, e che siano in grado di interagire positivamente nel percorso di acquisizione dell’autonomia.

 


  1. Cosa sono i servizi di mensa sociale e accoglienza notturna?
I servizi di Mensa sociale e di Accoglienza notturna sono servizi tesi a soddisfare temporaneamente i bisogni primari di vita delle persone che versano in particolari gravi condizioni di disagio economico, familiare e sociale. Essi si collocano in un’area che si può definire di primo intervento perché legata alla sopravvivenza, in quanto offrono vitto e alloggio notturno ad una categoria di persone che temporaneamente non riescono a provvedervi personalmente, per sé o anche per i propri figli minori; vi possono accedere cittadini italiani, stranieri, sia quelli provenienti dai Paesi europei che quelli non appartenenti all’Unione Europea ed apolidi, residenti e ai non residenti.

La Mensa sociale offre i pasti ogni giorno, tutti i giorni dell’anno, anche nei giorni festivi. I pasti erogati sono cucinati all’interno della struttura o sono già confezionati e precotti a cura di terzi regolarmente autorizzati nel settore della ristorazione.

Il Servizio di Accoglienza notturna offre ospitalità per l’intero anno solare e prevede in particolare:

  • servizio di mensa serale e prima colazione;
  • alloggio notturno in ambienti attrezzati a tale scopo;
  • servizio di docce con distribuzione di asciugamani;
  • servizio di lavanderia della biancheria ad uso interno;
  • eventuale distribuzione di indumenti e calzature;
  • attività di sostegno e ricreative.
  1. Cosa sono i servizi per la vacanza?
I Servizi per la vacanza sono rivolti a tutti i cittadini che siano in condizioni di disagio economico ed offrono loro un periodo temporaneo di villeggiatura, di svago e di riposo con la finalità di sostenerli nel percorso di socializzazione, di riabilitazione fisica e psichica, possono usufruirne bambini e adolescenti, disabili e anziani anche se parzialmente non autosufficienti.

  1. Cos’è il Servizio di emergenza e pronto intervento assistenziale?
Il Servizio di emergenza e pronto intervento assistenziale ha lo scopo di assicurare prestazioni tempestivamente, nell'arco delle ventiquattro ore, e per un periodo non superiore alle 48 ore, a persone che, per improvvise ed imprevedibili situazioni contingenti, personali o familiari, siano sprovviste di mezzi necessari al soddisfacimento dei bisogni primari di vita ovvero che si trovino in condizioni di incapacità o non siano comunque in grado di trovare autonomamente idonea soluzione
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